L’influenza dell’imaging biomedico sta sviluppandosi costantemente: le malattie vengono diagnosticate più rapidamente ed i trattamenti stanno sempre più entrando in vigore. Con i termini imaging o imaging biomedico o diagnostica per immagini si fa riferimento al processo di osservazione di un’area di un organismo non visibile dall’esterno.

Sempre più determinante per le procedure chirurgiche, l’imaging è oggetto di attenzione da parte di tutte le professioni coinvolte in sala operatoria. In questo approfondimento seguiamo la dott.ssa Flavi, di AICO – infermieri di camera operatoria – attraverso le evoluzioni tecnologiche e procedurali

In particolare, prevede l’impiego di radiazioni X, di radiazioni acustiche riferite agli ultrasuoni, di radiofrequenze riferite alla risonanza magnetica nucleare, allo scopo di realizzare un’immagine radiologica. La radiologia è la branca della medicina che, d’elezione, si occupa di questo tipo di indagini. Di fondamentale importanza nella diagnostica, dove l’informazione che ne deriva è sia morfologica-strutturale (ad esempio rende possibile discriminare il contenuto solido o liquido di una lesione) sia dinamica (si possono verificare le modificazioni morfologiche e strutturali di una lesione nell’unità di tempo).


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