Fisiologia di un cambiamento

Un crescente bisogno di tecnologia, investimenti strutturali e un sistema sanitario che vira (sensibilmente) verso il settore privato. È così che, a grandi linee, si presenta questo 2018. Un anno che promette di segnare il tanto atteso cambio di passo per un comparto ancora fortemente scosso dai disequilibri (e dagli scossoni) degli ultimi tempi. Ma prima di tuffarci a capofitto in questa nuova avventura, è forse opportuno fermarsi a riepilogare. A che punto siamo? Quale lo stato di salute del nostro Sistema Sanitario? Per rispondere a queste domande ci avvaliamo di una valutazione di eccezionale efficacia, ossia quella proposta dagli esperti che hanno recentemente stilato, e presentato, il V rapporto CREA. Il ‘Rapporto Sanità’, elaborato dal team del prof. Spandonaro, rappresenta senza dubbio un prezioso termometro di riferimento e questo perché prende in esame, e mette a sistema, tutti gli indicatori utili a valutare il SSN nel suo complesso, considerando la dimensione sociale accanto a quella economico-finanziaria. In particolare, la fotografia scattata quest’anno contiene utilissimi indicatori del trend che stiamo vivendo e presenta alcuni aspetti di indubbio interesse. Ma entriamo nel merito. Tra i dati più rilevanti spicca certamente la crescita del settore privato che vale, ad oggi, circa il 25% del totale: un valore, anche questo un elemento su cui riflettere attentamente, nettamente superiore a quello medio registrato in Ue. Ma lasciamo che a parlare siano i numeri. Nel 2016, si legge sempre nel report, la nostra spesa privata è salita a 36,2 miliardi di euro (+1,2% su base annua), il che facendo qualche rapido conto equivale a circa 597 euro pro capite. Siamo davvero così sicuri, è la domanda che ci poniamo noi, che il nostro sistema possa definirsi ancora ‘a trazione’ ospedaliera? E ancora, alla luce delle evidenti discrepanze che sono ancora (tristemente) riscontrabili a livello regionale, possiamo davvero parlare di un sistema sanitario equo? Ed ultimo, ma non certo meno importante, se siamo davvero alla vigilia di un cambio di passo, dove porterà questo cambiamento? Interrogativi, tutti, che attendono risposta e attorno ai quali, è cosa certa, si animerà un’ampia discussione dei prossimi mesi. Un confronto, ci auguriamo vivace e costruttivo, che noi della rivista eHealth non mancheremo di raccontarvi. Buona lettura.