Le potenzialità della risonanza magnetica da 3 Tesla

Oggigiorno, sono poche le strutture cliniche italiane che possono contare su risonanze con un campo magnetico da 3 Tesla. Fino a pochi anni fa, infatti, nel nostro Paese queste apparecchiature non potevano oltrepassare la soglia dei 2 Tesla, e il superamento di questo limite era consentito solo nell’ambito della ricerca.

L’Istituto Diagnostico Antoniano di Padova ha recentemente installato una risonanza magnetica da 3 Tesla. In questo approfondimento, che apre lo speciale che vi proponiamo in questo numero, seguiamo la dott.ssa Milena Calderone che ha accettato di illustrarci caratteristiche e potenzialità della nuova tecnologia

Oggi, però, le cose sono finalmente cambiate e per pazienti e personale medico preposto alla diagnostica si sono aperte nuove grandi prospettive. All’Istituto Diagnostico Antoniano di Padova del Gruppo europeo Affidea, centro medico specializzato nella diagnostica per immagini, è stata recentemente installata una risonanza magnetica Signa Pioneer da 3 Tesla sviluppata da GE Healthcare, divisione medicale di General Electric: si tratta della prima apparecchiatura di questo genere in un centro diagnostico italiano e viene utilizzata in ambito neurologico, neuropediatrico, per esami ad addome, prostata, mammella e muscoloscheletrici.

LE CARATTERISTICHE TECNICHE DELL’APPARECCHIATURA

Elevata qualità diagnostica unita a maggior velocità nell’esecuzione degli esami e riduzione del rumore per mettere a proprio agio il paziente: sono questi i principali punti di forza della nuova risonanza magnetica installata presso l’Istituto Diagnostico Antoniano di Padova.


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