Integrazione tra chirurgo e tecnologia al servizio del paziente

A dicembre 2017 è stato inaugurato il nuovo blocco operatorio dell’Ospedale Filippo del Ponte di Varese, il Polo materno-fetale della ASST Sette Laghi di Varese. Tre delle nuove sale operatorie sono dedicate all’attività chirurgica della Struttura Complessa di Ginecologia, che è stato uno dei centri pionieristici nell’implementazione della tecnica laparoscopica nel nostro paese, fino all’ottenimento nel 2015 dell’accreditamento come Centro di Eccellenza in Chirurgia Ginecologica Mini-Invasiva (COEMIG) da parte dell’Associazione Americana dei Ginecologi Laparoscopisti (AAGL), qualificandosi come primo centro italiano in possesso di questa certificazione di qualità. L’attività chirurgica costituisce quindi uno dei punti nevralgici e dei fiori all’occhiello dell’Unità operativa, dove si eseguono più di 1000 interventi di chirurgia ginecologica maggiore all’anno, con un indice di tecnicità (percentuale di interventi eseguiti con approccio mini invasivo sul totale) elevatissimo. Le nuove sale operatorie integrate realizzate da KARL STORZ, caratterizzate da gestione centralizzata delle apparecchiature elettromedicali e da tecnologia di ultima generazione, si inseriscono in un sistema da sempre focalizzato ad ottimizzare efficienza ad efficacia e snellire i flussi di lavoro. Grazie alle funzioni di preimpostazione è possibile ridurre i tempi per l‘approntamento della sala operatoria, contribuendo effettivamente all‘esecuzione più efficiente di più procedure. I tempi di cambio vengono accorciati rispetto alla situazione precedente caratterizzata dalla presenza di multiple sedi di controllo e installazione della strumentazione, nonché dalla facilità nella disinfezione legata all’assenza attuale di vincoli dei sistemi fissati al pavimento. Durante l’intervento, l’operatore non è più isolato dal resto della sala, dovendo demandare al personale di supporto al di fuori del campo sterile l’impostazione delle diverse unità e questo riduce notevolmente lo stress, favorendo il lavoro dell’équipe in un ambiente più sereno. Le sale sono dotate di un sistema di controllo integrato touch screen che permette all’équipe di gestire sia l’impostazione ambientale desiderata (ad esempio illuminazione, climatizzazione, lettore CD ecc), che le numerose apparecchiature elettromedicali presenti attorno al letto operatorio. Il comando a distanza delle unità e delle funzioni di sala consente inoltre di risparmiare spazio e di avere il massimo dell’ergonomia in sala operatoria, garantendo sempre una visualizzazione chiara ed ottimale. Come clinica universitaria e come sede da diversi anni di corsi di formazione sulla chirurgia mini-invasiva per ginecologi italiani e stranieri, abbiamo sempre sentito la necessità di conciliare le funzioni didattiche con le esigenze organizzative e di sicurezza della sala operatoria. Questa necessità è stata pienamente soddisfatta dalla nuova tecnologia: da ogni sala è infatti possibile registrare audio e video provenienti da qualunque fonte e effettuare streaming audio e video verso le altre sale operatorie o aule didattiche. Grazie a questi avanzamenti  tecnologici è stato possibile realizzare dal 11 al 16 dicembre presso la nostra struttura un corso intensivo di chirurgia ginecologica avanzata organizzato dall’International Society of Ginecological Endoscopy, che ha coinvolto 22 specialisti stranieri, con ampio utilizzo della telechirurgia. Altro vantaggio innegabile delle nuove sale è la possibilità di creare documenti digitali che riguardano le procedure eseguite, archiviarli, creare reports digitali. Il sistema riceve e scambia informazioni con la rete ospedaliera (PACS), consentendo ad esempio il recupero di immagini radiologiche direttamente in sala operatoria. A completare l’efficienza del sistema vi sono le nuove telecamere endoscopiche con tecnologia 4K, che garantiscono una risoluzione spaziale superiore al Full HD e l’integrazione con la tecnologia con traccianti a fluorescenza, fondamentale per la tecnica del linfonodo sentinella.