La sala operatoria integrata: cosa c’è di nuovo

Intervista al Dott. Athanassiadis, Sales Manager OR1 della KARL STORZ Italia che ha realizzato la prima sala operatoria integrata in Italia ormai 15 anni or sono.

Quali sono le principali novità nel panorama dell’integrazione di sala operatoria?
Direi che la novità principale riguarda l’evoluzione dei segnali video in chirurgia. Dallo standard Full HD (1080p) negli ultimi anni stiamo assistendo ad un uso sempre più diffuso di immagini 3D e 4K. I sistemi di integrazione di sala operatoria sono parte integrante della catena dell’immagine (l’insieme delle componenti che generano, trasportano e visualizzano l’immagine dalla punta dell’ottica al monitor n.d.r.) e quindi hanno dovuto evolvere a loro volta.

Quindi fondamentalmente la novità riguarda il routing video di segnali più “pesanti”?
Il concetto di integrazione, nella nostra filosofia, poggia su tre pilastri principali: il controllo delle apparecchiature elettromedicali, l’acquisizione ed archiviazione di immagini e data management, la telemedicina intesa come gestione, distribuzione e condivisione dei segnali
video generati dall’attività chirurgica in sala operatoria. L’evoluzione dei segnali impatta certamente sulla telemedicina, ma anche sull’acquisizione ed archiviazione di immagini fisse e video, anzi direi che è proprio su questo aspetto che oggi si gioca la partita più complessa.

In che senso?
La domanda degli utilizzatori è sempre più caratterizzata dalla ricerca della performance, ma anche della flessibilità. Diverse sorgenti video si alternano e convivono all’interno delle sale e con loro anche gli standard. Ai sistemi di acquisizione immagine viene chiesto di poter acquisire tipologie molto diverse di segnali video, dai vetusti segnali analogici fino al 3D ed al 4K. Per i segnali 3D spesso viene richiesta una doppia acquisizione anche in formato 2D per usi diversi. Ovviamente al crescere della risoluzione del segnale nativo cresce la dimensione dei file generati soprattutto se l’interesse primario degli utilizzatori è per la massima qualità del risultato.
La mole sempre più grande di dati prodotti è sempre più difficile da maneggiare con la vecchia logica dei dispositivi mobili (chiavette  o Hard Disk USB), sia per questione di spazio che di tempi. Le unità di memoria interna dei sistemi di acquisizione, ancorché di dimensioni ragguardevoli (2 TB ed oltre) spesso non sono manutenute; i file non vengono cancellati o esportati fino a causare l’arresto delle funzioni per mancanza di spazio di archiviazione. La soluzione più razionale è quella di affiancare ai sistemi di acquisizione digitali idonei sistemi di storage digitale ai quali collegarli attraverso l’infrastruttura di rete in modo che immagini e video siano disponibili ai Clinici direttamente dai PC di refertazione o dai loro studi, per tutti gli usi clinici cui siano destinate. Questo però può generare ulteriori problemi

Voi come proponete di risolvere questi problemi?
Noi proponiamo, sia all’interno dei sistemi di integrazione di sala che come soluzione installabile sul carrello di una colonna video, il sistema KARL STORZ AIDA come sistema di acquisizione di immagini ed il software modulare SCENARA® per la gestione dei file e la connettività con gli altri sistemi informatici dell’ospedale.
Proprio in questi giorni abbiamo presentato l’ultima nata della famiglia AIDA, la WD350, che ha alcune caratteristiche uniche sul mercato: innanzitutto consente la registrazione di immagini da due diverse sorgenti anche contemporaneamente in tutti gli standard FULL HD 2D, 3D e 4K.
Consente un avvio rapido del sistema grazie ad una unità di memoria SSD da 70 GB per il sistema operativo ed il software oltre ad un hard disk da 2 TB per i dati in grado anche di evitare la saturazione cancellando i più vecchi secondo una logica FIFO.
Consente di definire login personalizzate per l’accesso al sistema anche di definire gli accessi via Active Directory o LDAP (Lightweight Directory Access Protocol) e la crittografia dei dati per un trasferimento più sicuro secondo i protocolli ISCL (Integrated Secure Communications Layer) e TLS (Transport Layer Security).
Per quanto concerne invece la gestione dei file e la connettività con gli altri sistemi informatici dell’ospedale proponiamo un software modulare chiamato SCENARA ® che si interfaccia con il SIO, il RIS, il PACS, i CUP e gli EPR o altri sistemi attraverso i linguaggi standard HL7 e DICOM e può fungere da WORKLIST PROVIDER per i sistemi AIDA ma anche altre modalità come ad esempio gli ecografi. SCENARA® consente la gestione centralizzata dei dati, con la possibilità di regolamentare e tracciare gli accessi che possono avvenire da qualunque PC dell’ospedale utilizzando i browser standard, consente la creazione di report strutturati contenenti anche immagini che possono poi anche essere esportati in altri repository.
L’interfaccia di accesso e visualizzazione delle immagini acquisite contiene anche
degli interessanti tool di editing per rintracciare, tagliare ed esportare i fotogrammi o gli spezzoni video più rilevanti per l’operatore.