IL RISCHIO INFETTIVO E L’IGIENE AMBIENTALE IN OSPEDALE

Una recente ricerca multicentrica San-ICA presentata presso il Ministero della Salute che ha visto coinvolte le università di Ferrara, Udine, Pavia, Messina e la Bocconi di Milano e 7 ospedali Italiani (Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli – Roma, Ospedale di Santa Maria del Prato – Feltre (BL), Ospedale Sant’Antonio Abate – Tolmezzo (UD), Istituto di Cura Città di Pavia e Istituto Clinico Beato Matteo di Vigevano (PV), Azienda ospedaliera Universitaria Ospedali Riuniti – Foggia, Policlinico Universitario G. Martino-Messina) si è concentrata sulle ICA ospedaliere. Facciamo qualche numero. Secondo un rapporto dell’OMS, le ICA (Infezioni Correlate all’Assistenza) provocano un prolungamento della durata di degenza, disabilità a lungo termine, aumento della resistenza dei microrganismi agli antibiotici, un carico economico aggiuntivo per i sistemi sanitari e per i pazienti e le loro famiglie e una significativa mortalità in eccesso.
Ma non solo. In Europa, le ICA provocano ogni anno 16 milioni di giornate aggiuntive di degenza, 37.000 decessi attribuibili e 110.000 decessi per i quali l’infezione rappresenta una concausa. I soli costi diretti di questa vera e propria emergenza negli Ospedali ammontano a circa 7 miliardi di euro. Lo studio San-ICA presenta risultati importantissimi: con l’utilizzo dell’innovativo sistema PCHS (COPMA S.C.R.L. di Ferrara) negli ambienti ospedalieri si ottiene la riduzione del 52% delle infezioni correlate all’assistenza (ICA), la riduzione tra il 70 e il 96% dei patogeni rispetto ai metodi tradizionali di igienizzazione e una riduzione tra il 70 e il 99.9% dei germi di resistenza gli antibiotici. A questo si aggiunge una riduzione del 15-20% dei costi diretti di produzione rispetto ai metodi tradizionali. Per approfondire questi risultati, la dottoressa Elisabetta Caselli, ricercatrice CIAS Università di Ferrara e il professor Silvio Brusaferro (Igiene e Medicina Preventiva Università degli Studi di Udine) hanno preso parte al convegno “Rischio Infettivo correlato all’ambiente: cosa occorre conoscere per la buona pratica di igiene ambientale in ospedale” promosso dalla Società Scientifica ANIPIO.