Innovazione e concretezza: la sfida AIIC alle tecnologie per la sanità

Mentre l’intero sistema della sanità si interroga sulle possibilità del nostro SSN di poter effettivamente sostenere l’impatto delle innovazioni tecnologiche (sempre più importanti, ma anche sempre più costose) sulle casse del nostro Paese,

Innovazione reale o fittizia? Imparare a distinguere i due concetti è una questione tutt’altro che marginale ed è, oggi più che mai, l’unica bussola che ci permetta di orientarci nel vasto mondo classificato come “progresso tecnologico”. A questo sforzo è dedicato il XVIII convegno nazionale AIIC, che si conferma una preziosa occasione per fare il punto sullo stato dell’arte nel governo delle tecnologie

gli ingegneri clinici provano durante il loro evento annuale (10-12 maggio, Palazzo dei Congressi, Roma) a distinguere tra innovazione reale e fittizia, tecnologie utili e loro effettivo impatto sui sistemi organizzativi esistenti.

“Il tema che abbiamo scelto per il XVIII Convegno Nazionale – ‘La salute di domani, le tecnologie di oggi’ – contiene tante sfaccettature e stimoli, che incrociano la nostra professione con l’intero sistemasalute, con gli interessi dei pazienti e di tutti gli operatori”: è quanto dichiara Lorenzo Leogrande, presidente AIIC, parlando dell’evento centrale dell’ingegneria clinica e biomedica italiana. Prosegue Leogrande: “Siamo consapevoli che l’innovazione tecnologica rappresenta un tema di enorme interesse per la salute pubblica. Ipotizzare quello che le tecnologie consentiranno in termini di ampliamento delle possibilità di cura è argomento che affascina tutti, ma le tecnologie sono soprattutto l’oggi e pertanto l’ampia offerta di soluzioni complesse e all’avanguardia, non sempre note e non sempre disponibili nelle strutture italiane, impongono una profonda riflessione sull’adeguatezza delle strategie che il Sistema sta adottando e sulle competenze precise e definite in grado di assicurare sicurezza e affidabilità”.


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