Rischio Clinico e sicurezza

“Errare humanum est” asseriva Sant’Agostino d’Ippona, ma procedendo negli anni sembrerebbe che questo assunto stia perdendo il suo significato dogmatico.
Ancor più restrittivo è il margine se si parla di materia sanitaria dove la gestione del “rischio” sta diventando il punto centrale dal quale si articola tutta l’attività clinica e assistenziale.

Quando si parla di Sanità è doveroso soffermarsi adeguatamente su uno degli aspetti più critici (ed essenziali): la gestione del cosiddetto Rischio Clinico. In questo speciale abbiamo voluto affrontare la tematica approfondendone alcuni aspetti peculiari partendo dall’ambito radioterapico. Seguiamo i nostri esperti

La gestione del rischio clinico o Risk Management è quell’insieme di azioni messe in atto per migliorare la qualità del servizio e garantire la sicurezza del paziente. È molto interessante verificare come alla riduzione degli errori sanitari venga associato l’outcome della qualità, ovvero l’obiettivo più complesso da descrivere per mancanza di indicatori misurabili.
Il Ministero della Salute descrive l’errore come una “componente ineliminabile della realtà umana”. Tale concezione deterministica potrebbe sembrare un esercizio di filosofia, ma in verità assume un carattere estremamente pragmatico quando diventa strumento di controllo.


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