Greenlight in sala operatoria

Le stime più recenti, elaborate su dati Istat, indicano che in Italia, nel 2017, quasi 7 milioni di pazienti di varie età (1.142.774 uomini sotto i 50 anni; 1.469.155 in età compresa fra 51 e 60 anni; 4.317.541 over 60) hanno avuto una diagnosi di Ipertrofia Prostatica Benigna (o adenoma della prostata), una patologia non tumorale che comporta l’ingrossamento anomalo della prostata (fino a 2-3 volte le dimensioni ritenute normali), con una serie di disturbi correlati.

Discutiamo di terapie poco invasive per il trattamento dell’Ipertrofia Prostatica Benigna e lo facciamo presentandovi la tecnologia laser del raggio verde Greenlight che consente interventi salvaprostata senza ricorrere alla chirurgia tradizionale. Seguiamo quindi il dott. Gaetano De Rienzo e il dott. Pasquale Ditonno in questo Approfondimento

Molti di questi pazienti sono stati sottoposti a interventi di “disostruzione urinaria”, o adenomectomia, mediante chirurgia tradizionale. Una buona parte, probabilmente, avrebbe potuto evitare soluzioni drastiche ricorrendo, per esempio, alle nuove terapie che utilizzano i raggi laser per incidere, vaporizzare e coagulare i tessuti. Per capire l’esatta dimensione del problema vediamo, prima di tutto, che cosa sia l’Ipertrofia Prostatica Benigna, una patologia che i numeri indicano come il disturbo urologico maschile più diffuso, e quali siano i sintomi più evidenti.


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