IL SIMULATORE SI FA ROBOT

Un robot che urla dal dolore (e sanguina davvero) per insegnare ai medici a non sbagliare le manovre sui pazienti. Questa è una delle più straordinarie innovazioni in campo medico presentate nella passata edizione di Exposanità. Ma entriamo nel merito. Il robot sanguina, piange, suda, respira (o va in arresto cardiaco), può avere spasmi o convulsioni e urla di dolore esattamente come un paziente vero, magari appena arrivato in Pronto Soccorso dopo un incidente. Si chiama SimMan 3G, prodotto dalla multinazionale Laerdal in collaborazione con la svedese Mentice, e si tratta del simulatore paziente che reagisce, e interagisce, come un vero paziente. Respira, a meno che non venga simulato un arresto cardio-respiratorio, piange, suda, vomita, sanguina, riconosce i farmaci. Addirittura può diventare cianotico, simulare spasmi e convulsioni, lamentarsi e urlare di dolore. Comandato tramite un computer, il robot può essere programmato per ricreare qualsiasi condizione critica, appunto per formare e addestrare le équipe mediche anche in situazioni estreme, non solo nei centri di simulazione ma anche negli ospedali, utilizzando così gli stessi macchinari e strumenti di tutti i giorni.