LA MANO DEL CHIRURGO? LA GUIDA (ANCHE) IL SATELLITARE

Un satellitare in sala operatoria, per navigare nel corpo e guidare meglio la mano del chirurgo. La neuronavigazione in sala operatoria è una delle innovazioni presentate nell’edizione 2018 di Exposanità, e si tratta di una tecnologia mutuata dal GPS, spiega Bernardino Tomei, presidente AICO Lazio. In sostanza, sugli schermi della sala operatoria compare una mappa satellitare dell’area su cui bisogna intervenire. Viene così ricostruita in 3D la zona da operare, permettendo un approccio più mirato e riducendo i margini di errore. La neuronavigazione può essere utilizzata per qualsiasi tipo di intervento, spiega ancora Tomei, ad esempio negli approcci miniinvasivi di chirurgia sulla spina dorsale, per applicare impianti o protesi. Per interventi chirurgici sul cranio, invece, la tecnologia satellitare può aiutare a fare biopsie mirate, evitando il più possibile danni collaterali. Tra le altre cose, sottolinea il presidente AICO, la neuronavigazione in sala operatoria permette di eliminare, o quantomeno ridurre, il ricorso alle radiazioni ionizzanti, abbassando così eventuali rischi sia per i pazienti che per gli operatori. Insomma, per gli infermieri in particolare, cambia completamente il setting in sala operatoria, rimarca Tomei.