TRAPIANTI, IL CONTENITORE CHE ALLUNGA LA VITA DELL’ORGANO

Da un lato un contenitore speciale che allunga la vita di un organo, per arrivare al trapianto nelle giuste condizioni. Dall’altro una borsa in polistirolo rinforzato, con tanto di trasponder che monitora sia il viaggio sia la temperatura all’interno del contenitore. Queste sono due tra le più interessanti innovazioni presentate all’edizione 2018 di Exposanità. Entriamo nel merito. La prima borsa è dotata di un astuccio speciale in cui conservare il rene, un flacone con il liquido e una piccola bombola con ossigeno. Attraverso un’arteria, il liquido di perfusione, arricchito con ossigeno, viene fatto scorrere direttamente all’interno dell’organo che, una volta chiuso e sigillato dentro al suo contenitore sterile, viene ricoperto di ghiaccio. In questo modo, spiega Federico Menas, strumentista e infermiere di sala operatoria dell’ospedale Brotzu di Cagliari, può prolungare l’ischemia a freddo del rene fino a 33 ore, contro le normali 24 ore di resistenza dell’organo prima del trapianto. Tenere in vita più a lungo il rene da trapiantare, spiega ancora l’infermiere, è utile sia per viaggi di lunga durata sia nei grandi centri trapianti, quando si accumulano diversi organi in attesa dell’intervento. Ad oggi, di questo strumento sono dotati l’ospedale di Cagliari e Le Molinette di Torino. Il secondo contenitore è in polistirolo compresso (ha superato anche un crash test, con caduta dall’altezza di 10 piani) ed è formato da due camere: una calda, per conservare i documenti legati al trapianto e alcuni elementi utili a tipizzare il rene (sangue, milza). La camera fredda porta invece l’organo vero e proprio da trapiantare: viene avvolto in tre buste, poi chiuso in un contenitore con etichetta anti-effrazione e ricoperto di ghiaccio. Tutto viene poi letto con un trasponder, in modo da creare un protocollo digitale con tutte le informazioni sull’organo e il trapianto. Sempre attraverso questo strumento, viene attivato un controllo GPS sul contenitore, per monitorare il viaggio (visibile anche dall’ospedale destinatario), e vengono messi in comunicazione sia il centro nazionale e regionale trapianti sia la Polizia aeroportuale, per snellire i controlli. Sempre sotto controllo anche la temperatura interna del contenitore, che deve mantenersi tra 1 e 4 gradi. Anche in questo caso, si tratta di un nuovo sistema di trasporto che sostituisce il classico frigo portatile.