Iniettori automatici per radiofarmaci

L’“Imaging Molecolare” rappresenta oggi una metodica non invasiva molto sensibile e importante per numerose patologie, soprattutto quelle oncologiche, permettendo sia la diagnosi (mediante il monitoraggio di dati morfo-funzionali e delle eventuali alterazioni molecolari e funzionali)

Il ruolo del TSRM e le sue competenze nella gestione dei radiofarmaci sono argomenti interessanti e complessi. Seguiamo il dott. Antonio Di Lascio in questa approfondita analisi che tocca aspetti pratici quanto concettuali che prendono le mosse dallo stabilire con chiarezza i criteri di identità professionale del tecnico di radiologia medica

sia la terapia (volta ad ottenere un effetto radiobiologico selettivo per organi e tessuti secondo modalità di differente tropismo biologico) attraverso la somministrazione al paziente di specifici “traccianti” molecolari legati ad isotopi radioattivi (rilevabili dall’esterno con opportuni sistemi di rivelazione e realizzando quelle che comumente sono chiamate scintigrafie, spect o pet). Qualunque sia la modalità di impiego (diagnostica o terapeutica) occorre sottolineare che l’utilizzo del tracciante radioattivo è vincolante per la metodica stessa e che il ruolo della componente biochimicamolecolare (carrier) del radiofarmaco somministrato è quello di complessare il radionuclide per veicolarlo selettivamente in una specifica sede, oggetto di studio o terapia, dove esplica la sua azione radiante, che ne consente, così, l’indagine diagnostica o il trattamento terapeutico.


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