La sala chirurgica diventa multimediale: bisturi e high-tech

Negli anni ha vissuto come protagonista i vari cambiamenti tecnologici e socio-sanitari che hanno caratterizzato il Paese interfacciandosi e distinguendosi nella difficile mediazione tra tecnologia e paziente. Multimedialità, nuove tecnologie, interdisciplinarietà e multidisciplinarietà: è l’epoca questa delle proficue contaminazioni tra scienze e tecnologie; è l’affermazione di nuovi saperi e di nuove pratiche virtuose come le biotecnologie,

Da giugno 2018 è in funzione la nuova sala operatoria multimediale integrata dell’Ospedale San Bassiano di Bassano del Grappa. La nuova sala operatoria multimediale KARL STORZ OR1, in dotazione all’Unità Operativa Complessa (UOC) di Urologia, rappresenta la punta di diamante di un sistema già da molto tempo all’avanguardia. L’UOC di Urologia di Bassano del Grappa, infatti, è stato uno dei centri pioneristici della chirurgia miniinvasiva laparoscopica e robotica urologica nel panorama italiano ed europeo.

l’ingegneria biomedica, la chirurgia robotica, la medicina diagnostica computerizzata e digitalizzata. In questo contesto, così ricco di sfaccettature ed articolato non è il territorio, geograficamente ai margini delle grandi centrali del servizio sanitario, che deve fare i conti con un sensibile gap spazio-temporale, costretto così ad attendere anni prima di avere un servizio di qualità e aggiornato. La storia dell’urologia bassanese lo dimostra: da centro pioneristico nella laparoscopia (prima nefrectomia laparoscopica in Italia nel 1991) a centro avanzato di chirurgia robotica e mini-invasiva (dal 2007 ad oggi), con utilizzo anche di tecnologie di ultima generazione (biopsia fusion) e applicazione di nuove tecniche di trattamento sperimentali ed innovative (procedure ablative nella cura dei tumori di prostata e rene).


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