Engage Suite: a prova di PDTA

Il mondo sanitario sta evolvendo verso nuovi modelli  organizzativi  interdisciplinari  e intra ed extra  ospedalieri,  sfidando l’ICT  come efficace  strumento  di supporto  ai processi di cura  e di assistenza

Il concetto di Integrated Care, in italiano Medicina Integrata, è stato definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come un nuovo approccio alla cura che pone il paziente al centro di un processo, appunto integrato, di servizi che partono dalla prevenzione e dalla diagnosi per proseguire nel trattamento e nel follow-up a breve e lungo termine, fino alla gestione della cronicità. Questo nuovo modello organizzativo verso cui sta evolvendo il mondo sanitario è reso efficacemente attuabile grazie alla disponibilità di nuovi strumenti tecnologici-informatici, fino a qualche anno fa impensabili.  L’Integrated Care si declina attraverso un’integrazione orizzontale, che presuppone  la collaborazione tra attori di una stessa fase del percorso di cura  (per esempio il personale clinico coinvolto nella fase di trattamento o quello  medico-socio-assistenziale nella gestione della cronicità), ma anche attraverso  un’integrazione verticale che consente la continuità nella transizione da  uno stadio del processo al successivo, momento intrinsecamente complicato  poiché spesso presuppone il trasferimento della gestione del paziente e del  suo patrimonio ‘informativo’ ad équipe professionali che operano in presidi  diversi. Si pensi a tal proposito alle reti Hub-Spoke in cui si stanno riorganizzando le Aziende Sanitarie nell’implementazione dei Percorsi Diagnostici Terapeutici e Assistenziali (PDTA) per patologia: momenti diversi di un processo siffatto si compiono in presidi diversi della medesima Azienda o anche tra Aziende diverse della stessa Regione, fino al coinvolgimento del Territorio.  È chiaro quindi che la grossa sfida in uno schema di questo tipo è la progressione agevole del paziente nel flusso di cura previsto e con lui la trasmissione delle informazioni cliniche che sono di pertinenza a quel percorso, continuità che è fondamentale per una rapida ed efficiente presa in carico e che logicamente non può essere demandata al paziente o al suo caregiver, rischiando la perdita di informazioni e la ripetizione inutile di esami diagnostici. D’altro canto la soluzione a questi bisogni deve essere progettata avendo come priorità assoluta la tutela della sicurezza di dati e della privacy (compliance al GDPR) e contemporaneamente essere aderente agli standard di interoperabilità del Health IT (HL7, DICOM, IHE), fattori imprescindibili di collegamento tra i vari domini di dati sanitari.  Pioniera nella rivoluzione digitale che ha per primo coinvolto il mondo  radiologico e via via contaminato gli altri dipartimenti ospedalieri,  Agfa Healthcare ha interpretato gli stimoli dei nuovi paradigmi di Cura  Integrata attraverso una soluzione che si pone in continuità con tutti  i sistemi informativi tradizionalmente dipartimentali (RIS, PACS, VNA,  LIS, HIS), orchestrando trasversalmente a questi il flusso di dati che devono  transitare nei diversi stadi di un PDTA tra gli attori in esso coinvolti.  Le informazioni non riguardano solo gli esami diagnostici e i report clinici, ma il trasferimento di notifiche e di compiti tra i vari protagonisti della rete di cura, compreso il paziente che si trova coinvolto attivamente  nell’esperienza di salute. Engage Suite, progettato con tecnologia  HTML5 Browser Indipendent, permette infatti la digitalizzazione  di uno specifico percorso, con l’obiettivo di facilitare gli specialisti sa nitari nell’adesione alle raccomandazioni  previste (incrementando quindi il livello  di appropriatezza clinico-assistenziale)  e di guidare il paziente nei vari step attesi  per la specifica patologia: in questo  modo vengono assicurati il rilevamento  e la correzione puntuali di eventuali  scostamenti dalle prescrizioni, che rappresentano  motivi di mancati outcome  terapeutici e di conseguenti costi. Altra fonte di inefficienza che Engage Suite può aiutare a ridurre è l’elevata frequenza di ‘no-shows’ a visite ed esami da parte dell’assistito, attraverso l’invio di re minders automatici dell’appuntamento e la possibilità di gestirne agevolmente la modica o la comunicazione di disdetta.  Un’ulteriore funzionalità a disposizione è la possibilità di inviare al paziente o al suo caregiver specifici questionari finalizzati a monitorare lo stato di salute e di funzionalità globale (ad esempio SF-36, EQ5D) o ad informarlo di quanto previsto in preparazione ad un esame o ad una procedura. La forte accelerazione  registrata nella diffusione dei wearable  device in questi ultimi anni pone il quesito  di come i dati da questi collezionati  vengano resi fruibili all’équipe medicaassistenziale  e in modo agnostico rispetto ai diversi brand: la multidecennale  esperienza di Agfa a livello internazionale e la competenza  del centro R&D di Civitanova Marche nel contesto italiano offrono soluzioni  di integrazioni ad hoc che abilitano l’ingresso del patrimonio di  dati prodotto da questi dispositivi nel flusso di interoperabilità garantito  da Engage Suite, permettendo la visualizzazione di dati aggregati  e quindi facilmente leggibili. Altri parametri vitali quali temperatura, pressione, frequenza cardiaca ecc. sono anche inseribili manualmente attraverso apposita schermata dal profilo del paziente che si abilita come conseguenza alla creazione di un apposito ‘task’ da parte di un medico o automaticamente se impostato come azione specifica prevista del care plan nelle tempistiche e alla frequenza prescritte.  Quello che rende Engage Suite uno strumento unico rispetto ad altre  soluzioni presenti sul mercato è l’integrazione nativa con il Web Viewer Enterprise Imaging Xero che permette la visualizzazione di studi che  vengono richiamati direttamente dal PACS o dal VNA (anche di terze  parti) e l’attivazione di funzionalità di post processing avanzate, prerogativa  tradizionale dei sistemi PACS: la sua natura “Browser Independent,  Full HTML5 e ZeroFootPrint” permette di lanciare gli studi  direttamente nel browser, indipendentemente dal tipo di browser, di  sistema operativo e di dispositivo, con adattabilità alla grafica tipica  del mondo mobile. La funzionalità Full Fidelity di Xero supporta la visualizzazione non compressa delle immagini, mantenendo una valenza diagnostica, che gli ha permesso la certificazione come dispositivo medico di classe II A, e l’approvazione FDA.

Engage Suite permette  la digitalizzazione  di uno specifico  percorso,  con l’obiettivo  di facilitare  gli specialisti  sanitari  nell’adesione alle  raccomandazioni  previste,  incrementando  così il livello  di appropriatezza  clinico-assistenziale  e di guidare  il paziente  nei vari step attesi  per la specifica  patologia

In questo modo, la consultazione dell’esame da parte del clinico diventa immediata, con ottimizzazione dei tempi ed evitando la ripetizione dell’esame per indisponibilità.  Un’attività sempre più frequente tra gli specialisti che si trovano a discutere  e condividere un caso clinico al fine di trovare un accordo sul  piano di cura da proporre al paziente è la videoconferenza, spesso  gestita attraverso soluzioni Web tradizionali, nate per il grande pubblico  ma proprio per questo più vulnerabili ad attacchi informatici: per  questo Engage offre un sistema di meeting virtuale appositamente  concepita per scopi clinici, permettendo ad esempio la visualizzazione  in diretta degli esami oggetto di discussione, la possibilità di riportare  note sul caso e la registrazione della conferenza stessa.  Il sovrapporsi di situazioni che coinvolgono molteplici PDTA (come nell’anziano affetto da comorbidità), impone uno sforzo ulteriore diretto alla loro integrazione, identificando al loro interno momenti simili dal punto di vista organizzativo e informativo: la natura flessibile di Engage Suite consente di adattarsi dinamicamente anche alle situazioni che richiedono una personalizzazione per lo specifico caso clinico.  In conclusione questo ‘diario di bordo digitale’ realizza un ulteriore passo verso la creazione di una visione moderna e olistica delle cure, rendendo più efficace il coordinamento tra il paziente e le varie figure medico-assistenziali e riducendo i fattori di inappropriatezza, sorgente  di spechi e ostacolo alla sostenibilità del sistema salute.