La rivoluzione digitale in sanità

La tecnologia può cambiare il mondo, ma solo se governata da un capitale umano in grado di farla rendere al meglio delle sue potenzialità. Questa, in estrema sintesi, la convinzione con cui l’amministratore delegato di IBM Italia, Enrico Cereda, saluta il recente accordo siglato con l’Università Campus Bio-Medico di Roma. Una partnership, concordiamo con Cereda, di quelle che si candidano a pieno titolo a modificare (in meglio) il nostro sistema-salute. Ma procediamo con ordine: di cosa si tratta?

L’accordo di collaborazione nasce allo scopo di supportare l’innovazione e la crescita delle competenze digitali in ambito Healthcare e Life Science e per farlo si avvarrà di team interdisciplinari provenienti da comunità accademiche, scientifiche e tecniche. Particolare attenzione sarà destinata alle aree relative a trasformazione digitale in sanità, alla tecnologia d’avanguardia a vantaggio di anziani e dei malati cronici, all’intelligenza artificiale, ai Big data ed elaborazione del linguaggio naturale, alla medicina personalizzata e di precisione. Si tratta di un lavoro complesso, ad ampio respiro, che vedrà L’Università Campus Bio-Medico e IBM unire le forze per determinare un nuovo modello di trasformazione digitale nell’assistenza sanitaria del nostro Paese.

Un passaggio (più che) necessario per il nostro sistema-salute e che, anche dalle colonne di questa rivista, ci siamo sentiti a più riprese di caldeggiare. Se è vero, infatti, che la tecnologia fa passi da gigante offrendo inedite e stimolanti possibilità diagnosticoterapeutiche a tutto il comparto, è altrettanto vero però che il nostro sistema nel suo complesso fatica a rimanere al passo, spesso perdendo preziose opportunità di crescita. Ecco perché quindi siamo propensi a salutare con favore un’iniziativa che guarda avanti, ad un futuro promettente e che prende le mosse dai nostri studenti e dai nostri ricercatori, a cui verrà data l’opportunità di utilizzare la tecnologia IBM Cognitive, di testare la potenza delle applicazioni di intelligenza artificiale in tutte le fasi dell’assistenza sanitaria (dalla scoperta di nuove cure all’assistenza quotidiana di pazienti cronici), nonché di confrontarsi con specialisti e tecnologie d’avanguardia. Un’esperienza preziosa che li metterà nella condizione di contribuire allo sviluppo delle scienze della salute nel loro, nostro, prossimo futuro. Uno splendido modo per costruire un domani entusiasmante partendo dalle potenzialità di un oggi finalmente valorizzato a dovere.