Occhi puntati sullo score NEWS

Valutare tempestivamente il livello di stabilità (o instabilità) dei pazienti ricoverati e prevedere, per quanto possibile, l’eventuale sviluppo di eventi patologici, rappresenta certamente un risultato importante per qualunque medico. Ma prima di soffermarci sui risultati facciamo un passo indietro e parliamo di EWS. Acronimo di Early Warning Score, questo sistema è molto usato dai modelli sanitari anglosassoni perché attraverso un sistema di calcolo e di rendicontazione estremamente intuitivi, permette di identificare le fasi acute di malattia, di monitorare in tempo reale il livello di stabilità/instabilità del paziente e conseguentemente di predisporre interventi e terapie tempestive e adeguate. Entrando ancor più nel dettaglio, diremmo che grazie al modello EWS è possibile raccogliere parametri fisici legati allo stato di salute di un paziente preso in carico, tradurli in un valore numerico, una scala a punteggio progressivo, che consente così al personale medico e infermieristico di parlare potremmo dire un ‘linguaggio comune’, di avere cioè una valutazione dello stato clinico del paziente veloce, chiara, inequivocabile e condivisa.


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