OSPEDALE DI BERGAMO: RISONANZA MAGNETICA E TAC IN SALA OPERATORIA

All’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo sono state recentemente inaugurate due sale operatorie ad alta tecnologia, una dotata di risonanza magnetica a 1,5 tesla e una di tomografo computerizzato (TAC).

Si tratta di un caso unico in Italia del quale abbiamo piacere di parlarvi. Procediamo con ordine partendo dalla prima sala, operativa dal marzo scorso, che è quella dotata di risonanza magnetica.

Qui il magnete si muove su un binario a soffitto e ingloba il lettino chirurgico su cui giace il paziente, per fotografare con precisione il lavoro eseguito dal neurochirurgo e verificare in tempo reale l’esito dell’intervento. Si tratta dell’unica apparecchiatura operativa in Italia (ha già ospitato 27 interventi neurochirurgici e 7 di otorinolaringoiatria) a muoversi verso il paziente, che quindi non necessita di essere spostato, e ad essere ospitata in una sala separata in modo da poter essere utilizzata anche per esami extra operatori. Il suo utilizzo risulta un deciso valore aggiunto soprattutto in campo oncologico e in particolare nella rimozione dei tumori cerebrali (gliomi) e di quelli localizzati nella regione dell’ipofisi e dell’ipotalamo (adenomi). Veniamo alla seconda sala, quella che ospita la TAC.

Già utilizzata in 32 interventi neurochirurgici, 2 congiunti neurochirurgia – ortopedia (per fratture sacroiliache), 4 interventi ortopedici e 2 interventi di neuroradiologia, il suo utilizzo riguarda soprattutto pazienti affetti da patologie della colonna vertebrale, ma anche da fratture degli arti inferiori, del collo femorale e del bacino o che necessitano di protesi di anca e ginocchio, con possibilità anche in questo caso di verifica immediata dell’esito dell’atto chirurgico. Inoltre, accoppiando la TAC con il neuronavigatore, è possibile verificare in tempo reale il posizionamento della strumentazione chirurgica e guidare così la mano del chirurgo.