Tumore alla prostata: la tecnologia a supporto della diagnostica

Sebbene il fattore anagrafico si confermi determinante, come  dimostra l’incremento di casi di tumore dopo i 50 anni (ma  soprattutto superati i 65), ci sono anche altri aspetti che richiedono  un’attenta valutazione:

Il progresso tecnologico ha aperto nuove (promettenti) strade sia in ambito diagnostico che terapeutico.  In questo approfondimento il dott. Giovanni Lughezzani, urologo presso l’Humanitas Research, descrive per noi i risultati di un innovativo strumento  ecografico, prezioso  perché offre una visione  estremamente dettagliata  del tessuto prostatico.  Entriamo nel merito

ci riferiamo, ad esempio,  allo stile di vita che ciascuno abbraccia (sedentarietà, dieta  ipercalorica…) e, non da ultimo, alla familiarità; risulta infatti più elevato  il rischio di presentare un tumore prostatico laddove nella famiglia i  consanguinei ne siano già stati colpiti. 


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