La Terapia Intensiva Neonatale della Fondazione MBBM

La Fondazione Monza e Brianza per il Bambino e la sua Mamma (MBBM) si è aggiudicata il premio ‘Innovazione Digitale in Sanità 2018’. Per quale sistema ha ricevuto il premio? Nel maggio scorso la Fondazione Monza e Brianza per il Bambino e la sua Mamma (MBBM) si è aggiudicata la nona edizione del premio “Innovazione digitale in Sanità 2018” per la categoria “Processi clinici e assistenziali” con il progetto “Remotizzazione di allarmi e dati clinici su dispositivi mobili per il reparto di Terapia Intensiva Neonatale”. Il premio viene conferito annualmente dall’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità del Politecnico di Milano ed è un riconoscimento ufficiale alle strutture sanitarie che hanno mostrato capacità di utilizzare le tecnologie digitali come leva di innovazione e miglioramento.

La Terapia Intensiva Neonatale della Fondazione MBBM si aggiudica il premio “Innovazione digitale in Sanità 2018” con un progetto che punta a riequilibrare necessità di tecnologia e umanizzazione della cura. Ne analizziamo i tratti salienti in questo approfondimento che riepiloga le motivazioni che hanno mosso la sperimentazione ed i risultati della sua messa in opera

Il progetto premiato è stato sviluppato dall’Unità di Terapia Intensiva Neonatale della Fondazione MBBM. L’innovazione digitale ha profondamente modificato il mondo medico e in particolare ha modificato i comportamenti e l’organizzazione delle terapie intensive, notoriamente reparti a elevato impatto tecnologico. Anche le terapie intensive neonatali (TIN), che rappresentano un settore assai peculiare delle cure al paziente critico, si sono adeguate a questo processo. Fin dai primordi dell’istituzione delle TIN è stata prassi comune la rincorsa a macchine sempre più performanti (monitor multiparametrici, ventilatori meccanici, pompe di infusione, etc.). Ben presto si è compreso però quanto questo sforzo tecnologico non avrebbe portato ad alcun beneficio se non fosse stato accompagnato da un avanzamento dei sistemi di aggregazione, integrazione e organizzazione dei dati provenienti sia dagli strumenti che dall’osservazione dei clinici.


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