Effetti della corrente attraverso il corpo umano

Il passaggio di corrente attraverso il corpo umano può determinare numerose alterazioni e lesioni, temporanee e permanenti. Per uno specifico percorso attraverso il corpo umano, il pericolo per le persone dipende principalmente dall’intensità e dalla durata della corrente. Numerosi studi hanno determinato gli effetti della corrente elettrica sul corpo umano e la Norma CEI 64 Fascicolo 4985R fornisce una guida sugli effetti della corrente attraverso il corpo umano, da utilizzare nella definizione dei requisiti per la sicurezza elettrica. La relazione tra corrente e tensione di contatto non è lineare in quanto, l’impedenza del corpo umano varia con la tensione di contatto. I valori dell’impedenza dipendono da una serie di fattori, in particolare dal percorso della corrente, dalla tensione di contatto, dalla durata del passaggio della corrente, dall’area di contatto, dalla pressione, dalla temperatura e dall’umidità della pelle. L’impedenza totale del corpo umano consiste di una componente resistiva e una capacitiva. I valori della tabella 1 e le figure 1 e 2 rappresentano i valori più attendibili dell’impedenza totale per adulti viventi.

Il passaggio di corrente all’interno del corpo umano porta con sé una serie di effetti. Quali sono? E perché è importante conoscerne i dettagli? In questa attenta analisi l’ing. Armando Ferraioli entra nel merito di una questione tutt’altro che secondaria, ne sintetizza i termini descrivendone le caratteristiche e le possibilità applicate alla scienza medica. Vediamo di cosa si tratta

La tabella 2 sintetizza gli effetti prodotti dalla corrente alternata sinusoidale a 50-60 Hz che sono le più utilizzate nelle installazioni elettriche. Gli effetti dannosi fondamentali sono la fibrillazione ventricolare, l’arresto respiratorio, le ustioni e la tetanizzazione. La fibrillazione ventricolare è considerata essere la principale causa di morte per contatto elettrico. Esistono inoltre anche casi di morte dovuti ad asfissìa o ad arresto cardiaco. Effetti patofisiologici come contrazioni muscolari, difficoltà di respirazione, aumento della pressione sanguigna, disturbi nella formazione e conduzione di impulsi nel cuore inclusi la fibrillazione atriale e l’arresto cardiaco provvisorio, possono presentarsi senza fibrillazione ventricolare.


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