Gli errori d’identificazione del paziente nell’era dei sistemi digitali HIS/RIS/PACS

L’incidenza degli errori legati all’identificazione del paziente è difficile da stimare; in molti casi, pur rappresentando un problema significativo, non produce danni direttamente incidenti sul paziente, lasciando tali eventi sconosciuti. Particolari e complessi casi di identificazione sono rappresentati dall’arrivo in Pronto Soccorso e in condizioni di emergenza di pazienti con “identità sconosciuta”. Tale situazione rappresenta una condizione molto sensibile in tutte le fasi di assistenza e successivamente a essa, soprattutto in prospettiva della definitiva realizzazione del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) e delle Cartelle Cliniche informatizzate, nei contesti operativi ospedalieri a carattere aziendale, regionale e nazionale.

La corretta identificazione del paziente rappresenta il primo irrinunciabile passo di “presentazione sanitaria”, soprattutto se parliamo dell’accesso a un reparto estremamente complesso come un Pronto Soccorso. Seguiamo quindi il dott. Antonio Di Lascio in questa analisi del problema alla ricerca di una metodologia adatta al superamento degli errori

MATERIALI E METODI In tutti i percorsi assistenziali, la corretta identificazione della persona rappresenta il primo e irrinunciabile atto della prestazione sanitaria che altrimenti pone gravi problemi sul fronte della sicurezza del paziente. Tutto il personale sanitario e di supporto che si trova coinvolto, di volta in volta, nel processo di erogazione delle prestazioni alla “persona assistita” è responsabile dell’identificazione della persona assistita [Immagine 1] e della corrispondenza-congruenza in tutta la documentazione sanitaria (es. cartella clinica, referti, immagini diagnostiche) al fine di garantire la sicurezza delle prestazioni diagnosticoterapeutiche e del percorso di cura.


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