L’intelligenza artificiale nella diagnostica per immagini: una nuova frontiera anche per l’HTA

Il potenziale ruolo dell’intelligenza artificiale (AI) in ambito medico sta emergendo in questi ultimi anni in maniera sempre più evidente. La diagnostica per immagini, in particolare, è una disciplina in cui l’attività dello specialista da sempre dipende dalle apparecchiature e dalle macchine disponibili e che già nei decenni passati ha tratto profondo giovamento dai progressi tecnologici: la prossima “rivoluzione” potrebbe derivare proprio dall’introduzione nella pratica clinica e nella gestione dei flussi di lavoro di applicazioni derivate dall’AI. Questa possibilità è stata accolta con un misto di eccitazione e ansia nella comunità radiologica: basti pensare al titolo di due editoriali di recente pubblicazione su Radiology [1] e su European Radiology Experimental [2], rispettivamente: “Radiology in 2018: Are You Working with AI or Being Replaced by AI?” e “Artificial intelligence in medical imaging: threat or opportunity? Radiologists again at the forefront of innovation in medicine”.


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