Modularità: la parola chiave nel mondo dell’integrazione KARL STORZ

Il concetto di integrazione all’interno della sala operatoria si è evoluto notevolmente da quando la nostra prima soluzione è apparsa sul mercato all’inizio del nuovo millennio; allora e per alcuni anni i sistemi di integrazione sono stati soluzioni molto complesse, il più possibile complete di tutte le funzioni nelle tre principali articolazioni: controllo delle apparecchiature, data management, e telemedicina intesa come video routing e connettività con l’esterno della sala e dell’ospedale.

Oggi il concetto di integrazione è diventato uno standard; tutte le nuove sale operatorie contengono una certa quota di integrazione e le necessità sono mutate. La prima cosa che viene chiesta al sistema di integrazione è la gestione del video routing; la catena video che prima partiva dall’ottica e, attraverso la telecamera con l’ausilio di una fonte luminosa ed un cavo a fibre, arrivava all’unico monitor operativo posto sul carrello, ora si estende a più monitor posizionati su bracci a molla ancorati al soffitto per massimizzare l’ergonomia per gli operatori. L’integrazione è parte integrante della catena video e come tale deve essere pronta a gestire segnali sempre più “pesanti” come il 3D ed il 4K, ad adattarsi a standard diversi, ad offrire soluzioni scalabili nel tempo al mutare delle esigenze degli utilizzatori senza richiedere un rifacimento integrale dei sistemi. Parte della catena video, in quanto soggetta all’evoluzione degli standard, è anche la documentazione degli interventi; l’acquisizione di immagini e filmati e la refertazione secondo le stringenti direttive del GDPR.

I sistemi di acquisizione, una volta semplici videoregistratori oggi devono essere sempre più sistemi di data management, in grado di comunicare con gli altri sistemi informatici dell’ospedale attraverso i protocolli di rete, ma soprattutto in grado di inserirsi all’interno del workflow delle immagini chirurgiche (o ambulatoriali) con tutti gli standard di protezione del dato necessari come accessibilità controllata attraverso protocolli LDAP, ricezione di messaggistica HL7 o worklist DICOM, trasferimento di dati crittografati e l’archiviazione nel PACS o in altri repository aziendali. Per soddisfare queste esigenze di minima senza precludere ai sistemi di evolvere nel tempo o di essere scalati secondo le esigenze di specifici utilizzatori, KARL STORZ propone oggi sul mercato italiano le sue Elementary Solutions: nuove soluzioni entry level che hanno due caratteristiche principali: una configurazione standard ad un prezzo particolarmente interessante e la possibilità di essere scalate fino a raggiungere la configurazione dei sistemi di livello TOP senza limiti o preclusioni.

Punto di forza di queste Elementary Solutions è il sistema di data management KARL STORZ AIDA, dispositivo medico di classe I in grado di registrare su due canali diversi, anche contemporaneamente segnali video FHD, 3D ed anche 4K. La possibilità di gestire gli accessi attraverso LDAP, di effettuare trasferimenti di dati crittografati secondo diversi standard e di potersi interfacciare con altri sistemi attraverso protocolli standard HL7 e DICOM rende AIDA il sistema ideale per creare un workflow dell’immagine chirurgica perfettamente allineato alle prescrizioni del GDPR. Completano i pacchetti Elementary Solutions i sistemi di routing video basati su protocollo IP (KARL STORZ OR1 FUSION) o su matrici video 12G SDI (KARL STORZ OR1 NEO) con i relativi touch screen di controllo da 21,5” ed una coppia di monitor operativi medicali 4K da 31” per garantire la certezza di completare la catena dell’immagine mantenendo fino all’occhio dell’operatore la qualità riconosciuta dei sistemi di telecamera KARL STORZ Image1 S. Una folta schiera di pacchetti di upgrade di queste Elementary Solutions sono disponibili per aggiungere monitor operativi o ad incasso a parete, controllo delle apparecchiature elettromedicali endo-laparoscopiche, elettrobisturi, tavoli e lampade scialitiche, telecamere ambientali, sistemi di accesso al PACS, di condivisione di immagini tra sale o con aule didattiche, telestration, streaming e videoconferenza e molto altro anche nel mondo dei software ospedalieri come moduli di archiviazione immagini o di refertazione strutturata, cheklist, gestione delle sale ed ausili all’attività chirurgica. Come sempre, anche quest’anno saremo presenti al Convegno Nazionale AIIC e vi aspettiamo al nostro stand per mostrarvi alcune altre novità di cui, per ora, non posso ancora parlarvi.