Modularità e collaborazione

    Sono questi i concetti cardine della proposta per l’integrazione di sala operatoria che KARL STORZ presenta al 19° Convegno Nazionale AIIC di Catanzaro. Insieme ad AIDA (Advanced Image and Data Acquisition), il modulo per la registrazione di immagini fisse e video in formato 2D e 3D, con risoluzione fino al 4K UHD presentiamo OR1.avm, il modulo base per il video routing e lo streaming gestito direttamente dallo smart screen di AIDA. A dispetto delle sue dimensioni compatte OR1.avm è un sistema di videorouting completo ed altamente performante, dotato di 8 ingressi ed 8 uscite in grado di gestire segnali con risoluzione fino al 4K UHD sia in formato 2D che 3D. Perfettamente integrato nell’interfaccia grafica di AIDA ne costituisce il naturale complemento. Può essere installato sia su pensile che su carrello garantendo la possibilità di trasformare AIDA in un sistema di sala operatoria integrata con un reale zero footprint. Consente le funzioni di PiP e PaP sia sui monitor che in registrazione, e persino lo streaming video con audio bidirezionale per garantire la comunicazione con l’esterno al team chirurgico direttamente dal tavolo operatorio. Ovviamente ad AIDA ed OR1.avm può essere aggiunto in qualunque momento KARL STORZ SCB, il modulo di comando controllo delle apparecchiature elettromedicali KARL STORZ e di alcune aziende partner, dei tavoli operatori e delle lampade scialitiche dei principali produttori sul mercato nazionale e globale. KARL STORZ SCB è un dispositivo medico di classe IIb in grado di restituire al team chirurgico sterile il completo controllo di tutte le apparecchiature elettromedicali coinvolte nell’intervento; consente di modificarne in tempo reale e senza ritardi tutti i parametri di funzionamento, migliorando la sicurezza per il paziente e per il personale clinico. SCB inoltre è in grado di raccogliere e memorizzare tutti i valori assunti durante il tempo dell’intervento da questi parametri, costituendo una vera e propria scatola nera che raccoglie preziose informazioni sulle tecnologie in corso di intervento. SCB può anche memorizzare oltre 250 set-up iniziali dei parametri delle unità coinvolte in uno specifico intervento chirurgico ed ogni preset può essere richiamato con un pulsante virtuale riducendo i tempi di configurazione degli apparati ed evitando possibili errori o dimenticanze che possono creare problemi durante l’operazione. Anche SCB sarà completamente integrato nella stessa interfaccia grafica e controllato dallo smart screen di AIDA oppure da un touch screen installabile su braccio a molla per essere posizionato, coperto da un drappo trasparente, direttamente nel campo sterile a disposizione del team chirurgico. AIDA, SCB ed OR1.avm incarnano nel modo più semplice i tre pilastri dell’integrazione secondo KARL STORZ: Data management, controllo e telemedicina. Ciascun modulo ha le dimensioni standard delle UNITS KARL STORZ: 30,5 x 7,45 x 35,5 cm. ed insieme costituiscono il più piccolo ed il più performante sistema di integrazione di sala operatoria assolutamente allineato ai più attuali standard video FHD, 3D e 4K UHD. La seconda proposta presentata allo stand KARL STORZ è un modulo di collaborazione multimediale: il CollaboratOR1. Si tratta di uno schermo multitouch in grado di interfacciarsi con PACS ed altri sistemi, di visualizzare segnali video live o registrati, presentazioni, immagini diagnostiche, aprendo “finestre” in uno spazio virtuale grande 40 volte la dimensione del monitor 4K su cui sono visualizzate. Su ciascuna “finestra” è possibile inserire commenti grafici in vari colori (telestration) e sullo sfondo è possibile scrivere o disegnare; si possono scrivere note su post-it virtuali ed incollarli sullo sfondo o aprire finestre per scrivere o disegnare liberamente come su una lavagna a fogli mobili. È possibile poi “fotografare” la schermata ed inviare il file via mail o stamparlo. È anche possibile collegarsi in videoconferenza attraverso la sua interfaccia o condividere sessioni su più monitor in locali diversi. CollaboratOR1 è uno strumento molto versatile, ideale per la didattica dentro e fuori dalla sala operatoria, ma anche la più performante evoluzione del diafanoscopio digitale, in grado di costituire la finestra della sala operatoria sui sistemi informatici e multimediali dell’ospedale.