NUOVO REPARTO DI TRAUMATOLOGIA PER IL BAMBINO GESÙ

Dieci camere di degenza per un totale di ventuno posti letto, ambienti attrezzati per il controllo dell’aria e sollevatori meccanici. È stata inaugurato recentemente il nuovo reparto di traumatologia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù dedicato anche alla chirurgia della colonna. Situato al terzo piano del Padiglione Pio XII della sede del Gianicolo, il nuovo reparto presenta diverse novità rispetto alla precedente configurazione. Tra gli elementi più importanti spicca l’installazione di sollevatori meccanici a soffitto per facilitare il personale sanitario nella movimentazione dei pazienti e che saranno utili anche per le sedute di riabilitazione motoria. Due stanze, per un totale di quattro letti, sono inoltre state predisposte al controllo dell’aria e sono destinate ai pazienti più fragili. “Ci tengo a ringraziare l’Ospedale che ci ha consentito di realizzare quest’importante opera di ristrutturazione garantendo la regolare continuità assistenziale a tutti i pazienti del reparto”, spiega il dottor Renato Maria Toniolo, responsabile di traumatologia dell’Ospedale. “I piccoli pazienti, fortemente limitati nella loro autonomia di spostamento, sono già colpiti dai timori e dalle ansie che accompagnano l’ospedalizzazione. Ambienti ospitali, che assicurino, oltre alle pratiche di assistenza sanitaria, anche una costante e vicina presenza dei genitori sono la migliore risposta di accoglienza che si possa fornire”. Al reparto di traumatologia afferiscono prevalentemente pazienti provenienti dal Pronto Soccorso dell’Ospedale o dall’unità di chirurgia della colonna del dottor Marco Crostelli, oppure inviati da un’altra struttura ospedaliera del territorio. I lavori di ristrutturazione hanno incluso il rifacimento completo dei rivestimenti e dei pavimenti in PVC, la sostituzione di tutti gli infissi (esterni e interni) e la realizzazione dei controsoffitti e di servizi igienici più grandi, con doccia. Per quanto riguarda l’impiantistica, è stato realizzato un upgrade, nel rispetto delle leggi e delle normative vigenti, che ha coinvolto l’impianto di climatizzazione, quello elettrico, dei gas medicali e quello idricosanitario.