La tecnologia 3D per la pianificazione preoperatoria

È considerata l’ultima evoluzione tecnologica di sviluppo dell’imaging  diagnostico tradizionale: parliamo della riproduzione  3D di parti anatomiche; un approccio su misura che migliora  la qualità e riduce tempi e rischi dell’intervento. Nell’era della  chirurgia mininvasiva e dell’approccio conservativo Andrea  Andolfi e Leandro Basso, a partire da un’esperienza ventennale nel  settore medicale, hanno fondato Medics. L’azienda, nata all’interno  dell’Incubatore Imprese Innovative del Politecnico di Torino, ha unito  competenze medico-chirurgiche e conoscenze tecnologiche per sviluppare  un servizio di riproduzione 3D ad altissima fedeltà – HA3D™  Hyper Accuracy 3D-di parti anatomiche sulle quali debbano essere effettuati  delicati interventi chirurgici. 

La “rivoluzione” 3D  si prepara a modificare  le procedure  preoperatorie in campo  ortopedico.  In questo  approfondimento  entriamo nel merito  di quella che  è considerata una  tecnologia  di ultima generazione  nell’imaging diagnostico  che riproduce parti  anatomiche  che devono essere  operate e delle  possibilità che offre   

Nell’era della chirurgia mininvasiva e dell’approccio conservativo, Andrea  Andolfi e Leandro Basso hanno fondato l’azienda a partire da  un’esperienza ventennale nel settore medicale per andare incontro  alle esigenze dei medici.  In 72 ore il sistema è in grado di trasferire i dati della normale diagnostica  bidimensionale (TAC, angioTAC, risonanza magnetica) superandone  i limiti, perché per la prima volta mette a disposizione del chirurgo  modelli interattivi degli organi su cui dovrà intervenire: la ricostruzione  tridimensionale può essere studiata dal chirurgo sia virtualmente (navigando  un modello interattivo pdf 3D su qualsiasi supporto) sia fisicamente  grazie alle più innovative tecnologie di stampa 3D. 


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