OPT SurgiSystems, un’azienda dal DNA tecnologico

Celebrare 100 anni di storia è indubbiamente un traguardo  invidiabile. Ma per OPT SurgiSystems, che ha sede a Calliano,  in Trentino, e che dal 2013 appartiene al gruppo nipponico  TKB Group, questo importante compleanno è, invece,  un punto di partenza. L’azienda, infatti, è costantemente  proiettata verso il futuro: innovazione, ricerca tecnologica, espansione  verso nuovi mercati sono i fattori chiave che ancor oggi caratterizzano  la storia di quest’impresa.  La spinta verso l’innovazione è l’identità prima e innata di OPT. Fondata  nel 1919, a conclusione di una guerra che aveva lasciato migliaia  di invalidi e mutilati, OPT nasce come piccola officina ortopedica per  la realizzazione di protesi; l’azienda si è subito evoluta nella progettazione  di lettini e tavoli per sale operatorie: una specializzazione di  altissimo livello che oggi la pone fra le aziende leader nel suo settore  non solo in Italia (dove detiene circa il 70% del mercato nazionale), ma  anche a livello mondiale.  Punto di forza è certamente il centro di ricerca e sviluppo interno all’azienda  che intrattiene rapporti stabili con le più importanti Università e direttamente con gli staff medici delle cliniche in cui i prodotti “firmati”  OPT SurgiSystems saranno poi impiegati.  Un secolo di storia – e di una storia così importante – non poteva certo  passare sotto traccia. Il prossimo 20 luglio l’azienda celebrerà questo  suo storico “compleanno” in un evento che ha il sapore della festa e  che sarà occasione per ringraziare quanti in questi decenni hanno reso  possibile il sogno del fondatore, Mario Cristofolini: in primo luogo i dipendenti  (attualmente sono una sessantina), i collaboratori, le aziende  partner, tutti gli skateholders, i clienti, i centri di ricerca e le Università  italiane con cui OPT SurgiSystems collabora da molti anni. 

Da piccola officina ortopedica a realtà internazionale altamente  specializzata nella progettazioni di lettini e tavoli operatori.  Ecco i primi 100 anni di OPT SurgiSystems fra innovazione,  ricerca tecnologica, partnership con Università ed espansione  verso nuovi mercati.   

VANTO, IL NON PLUS ULTRA DEI TAVOLI OPERATORI  Il successo di OPT SurgiSystems risiede anche nel valore delle “sue”  persone: professionisti che con idee, coraggio e passione si dedicano  alla crescita costante e alle sfide future. Questa è la forza che ha consentito  all’azienda trentina di raggiungere l’eccellenza tecnologica.  Ma essere il numero uno in termini di qualità, performance e progettazione  non è soltanto una missione, bensì una realtà concreta che si  sperimenta quotidianamente e che si realizza attraverso una gamma di  prodotti altamente innovativi.  L’ampia produzione di OPT SurgiSystems spazia dai sistemi operatori  ai tavoli mobili, da una vasta gamma di accessori tecnologici ai sistemi  passamalati, solo per citare i principali filoni di produzione che non ha  eguali in Italia.  La punta di diamante dei tavoli operatori è certamente il sistema operatorio  a piani trasferibili “Vanto”. Un prodotto che riassume in sé tutta  la tecnologia di cent’anni di esperienza, tecnologica e umana. Il sistema  operatorio OPT – VANTO, a piani trasferibili è composto da tre  elementi fondamentali: la colonna portante, il piano operatorio trasferibile  e il carrello (longitudinale o laterale) per il trasporto colonna/  piano. Un sistema studiato e progettato per soddisfare le necessità dei blocchi operatori di tipologia multidisciplinare.  Ma la gamma di prodotti OPT SurgiSystems  comprende molti altri elementi di  eccellenza e di altissima qualità, come  ben sanno tutte le maggiori cliniche e gli  ospedali d’Italia, in cui l’azienda trentina  opera da leader incontrastato. 

UN SECOLO DI CRESCITA E INNOVAZIONI  OPT è stata fondata subito dopo la Prima  Guerra Mondiale, quando lo stato  italiano organizza in ogni regione una  piccola officina ortopedica per la realizzazione  di protesi, Mario Cristofolini è  il primo direttore dell’Officina di Trento  e nel momento in cui lo stato decide di  privatizzarla ne diviene il proprietario,  fondando OPT.  Traendo il massimo vantaggio dall’esperienza  acquisita, il fondatore ha stabilito  come prioritarie le esigenze chirurgiche  e mediche del suo tempo e sfruttando  la creatività dei suoi collaboratori ha iniziato  a progettare a metà degli anni ‘20 i  suoi primi tavoli operatori.  Nel secondo dopoguerra quest’attività  diventa sempre più importante e interrompe  l’attività di costruzione di protesi.  Con il trasferimento della fabbrica da  Trento a Calliano nel corso degli anni Ottanta, l’attività imprenditoriale cresce  con la produzione di tavoli sempre più  performanti, offerti a un mercato mondiale  sempre più esigente.  Nel 2013 OPT viene acquisita dalla TKB  Corporation, importante gruppo giapponese,  leader nella distribuzione di  attrezzature e dispositivi e medici per  conto dei produttori di tutto il mondo.  Ampiamente riconosciuta come un’azienda  di successo, seria e affidabile,  costruisce relazioni a lungo termine con i  partner ed è sempre pronta a recepire le  nuove esigenze del mercato e a introdurre  tecnologie e concetti innovativi. TKB  assume la direzione e il coordinamento  di OPT e prosegue la strada tracciata  nella storia dalla famiglia Cristofolini. 

Una storia importante, un futuro ambizioso:  Adriano Richelli, Direttore Commerciale  di OPT SurgiSystems, mente  storica dell’azienda facente parte della  vecchia proprietà, commenta per eHealth  questo passaggio.  Quest’anno OPT SurgiSystems celebra  i suoi primi 100 anni, avete previsto iniziative  ed eventi speciali per festeggiare  quest’importante traguardo?  Il raggiungimento dei 100 anni di attività,  per un azienda che fino a qualche anno fa  era a conduzione familiare e che ha dovuto negli anni affermarsi, in un  settore molto competitivo come quello medicale, combattendo contro  le multinazionali provenienti da Paesi come la Germania e gli Stati Uniti,  è da considerarsi un vero miracolo.  Per festeggiare questa tappa storica nel corso del 2019 OPT ha organizzato  eventi speciali nei congressi del settore medicale in cui ha  partecipato, come ad esempio i congressi AICO e AIIC, in modo da  condividere con orgoglio la nostra gioia.  Inoltre, con lo scopo di ringraziare chi, nel corso della storia di OPT, ha  dato e continuerà a dare un fondamentale contribuito ai suoi successi,  si è deciso di organizzare due eventi.  Il primo, a carattere familiare, si è svolto il 13 aprile e aperto a tutti i dipendenti,  sia quelli attuali sia quelli “storici” ora in meritata pensione,  alle loro famiglie e ai più stretti amici di OPT. È stata una giornata di gioia,  comunione e condivisione, dove abbiamo potuto mostrare alle nostre     famiglie  e ai nostri figli dove lavoriamo e cosa contribuiamo a creare.  La seconda celebrazione avrà luogo il 20 luglio e vedrà la partecipazione  di distributori e agenti, ospiti istituzionali e illustri personalità del  mondo medico. Sarà un “Open Day” durante il quale sarà possibile  visitare i vari reparti produttivi, dove nascono i nostri tavoli operatori, e  il nuovo museo storico, dove sono esposti documenti d’epoca e alcuni  dei tavoli che hanno fatto la storia di OPT. Una cena di gala presso  il caratteristico Castello di Beseno, che sovrasta la sede della nostra  azienda, terminerà i festeggiamenti.  Da sempre impegnati nell’innovazione, quanto è importante, secondo  voi, favorirla e qual è la strada migliore per farlo?  I nostri principali competitor hanno il vantaggio di avere delle enormi  economie di scala data la loro dimensione, oltre alla possibilità di  proporre pacchetti con tutte le apparecchiature necessarie per la sala  operatoria. Noi siamo una piccola/media impresa mono-prodotto e  per creare la nostra nicchia di mercato abbiamo da sempre puntato  sull’innovazione e sulla qualità del prodotto.  Migliorarci come azienda e innovare i nostri tavoli operatori sono sempre  state due prerogative necessarie per OPT in modo da soddisfare,  e se possibile anticipare, le esigenze degli operatori della Sala Operatoria.  Questa filosofia aziendale ha portato nel tempo a essere precursori  di grandi novità per il tavolo operatorio distinguendoci dagli altri.  Devo dire che queste caratteristiche sono riconosciute anche dai nostri  concorrenti i quali, talvolta, hanno poi seguito i nuovi sentieri da  noi tracciati.  L’innovazione passa attraverso il lavoro costante dei nostri specialisti in  collaborazione con i chirurghi e con tutte quelle persone che lavorano  in un blocco operatorio: anestesisti, caposala, infermieri e personale  dell’Ingegneria clinica.  Questo ci permette di confrontarci e di assorbire tantissime informazioni  che poi i nostri tecnici mettono in pratica sui prodotti. Capire le necessità  di chi utilizza quotidianamente i nostri prodotti e trovare la soluzione  tecnica adatta è il centro della nostra attività di sviluppo  in modo da avere tavoli operatori tecnologicamente di  massimo livello e in grado supportare al meglio chi si  prende cura di noi quando diventiamo dei pazienti.  Ricerca e sviluppo nuove tecnologie rappresentano  un investimento particolarmente importante per OPT.  Quali sono, in questo ambito, le vostre sfide future?  Nel cassetto di OPT in questo momento ci sono vari  progetti in modo da essere pronti alle sfide future date  dai nuovi mercati in cui vogliamo competere, sui quali  però preferiamo non anticipare troppo.  Abbiamo sicuramente la volontà di ampliare la nostra  gamma prodotti, in risposta alla richiesta dei nostri  clienti di una maggiore flessibilità e per soddisfare le  esigenze dei nuovi approcci chirurgici .  I nostri obiettivi saranno la ricerca e l’implementazione di nuove tecnologie volte sia a ottimizzare  e semplificare l’attività operatoria,  sia ad aumentare la sicurezza e il comfort  per il paziente e per gli operatori di sala.  La sfida futura sarà quella di continuare  a essere riconosciuti come un’azienda  che produce tavoli e sistemi operatori di  massima qualità e tecnologia. Per arrivare  a essere, con orgoglio e poca modestia,  quello che la Ferrari rappresenta per  l’Italia e per il mondo nel suo settore. 

Tecnologia a dimensione di chirurgo e  paziente: il punto di vista del dott. Cortese,  chirurgo ortopedico, primario di  Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale  S. Maria del Carmine di Rovereto.  Dott. Cortese, lei ha operato in diverse  realtà ospedaliere, effettuando circa  7.000 interventi nei vari campi dell’ortopedia  e della traumatologia. In particolare,  negli ultimi anni si è largamente  dedicato alla chirurgia protesica; qual è  la sua esperienza con i tavoli operatori  OPT, come li ha conosciuti e qual è stato  il loro impatto sul suo lavoro?  Conosco i tavoli operatori della OPT da  circa 30 anni, ho iniziato la mia esperienza  chirurgica al centro traumatologico  ortopedico di Malcesine dove, negli  anni ’90, utilizzavamo i tavoli OPT che  già per allora erano il top della tecnologia. Successivamente ho lavorato per  altri 10 anni all’ortopedia di Negrar dove  ho avuto modo di apprezzare la versatilità  e l’affidabilità del tavolo OPT 100 e  di vivere, negli ultimi anni, il passaggio  al nuovo Vanto che presenta degli indubbi  vantaggi in termini di adattabilità.  Dal 2014 dirigo l’ortopedia di Rovereto  e sono tornato al tavolo OPT 100 ed 80  con la prospettiva a breve di poter anche  qui avere il nuovo Vanto. In tutte queste  realtà la presenza degli strumenti OPT  mi ha permesso di lavorare in maniera  sicura e affidabile.  I sistemi operatori a piani trasferibili di  OPT SurgiSystems hanno indubbi vantaggi  legati, per esempio, all’organizzazione  del flusso e alle modalità di lavoro.  Quali sono le innovazioni, gli aspetti  qualitativi, tecnici e di funzione più soddisfacenti  per il chirurgo?  La possibilità di avere diversi piani trasferibili  sulla stessa colonna portante è di  fondamentale importanza soprattutto in  una realtà come quella di Rovereto dove  alla chirurgia protesica di elezione si al- terna la chirurgia traumatologica. La possibilità della intercambiabilità  dei piani di lavoro ci permette di allestire con maggiore rapidità la sala  operatoria tra un intervento e l’altro.  Quali sono i benefici di un sistema operatorio a piani trasferibili dal  punto di vista del paziente?  I vantaggi per il paziente sono sicuramente in una più semplice e accurata  disinfezione dei piani di lavoro e nella possibilità di ridurre al minimo  le movimentazioni dal letto al tavolo operatorio oltre ad assicurare  un maggiore comfort e consentire, soprattutto nel piano traumatologico,  una maggiore possibilità di esecuzione di esami radiografici.  Sappiamo quanto sia importante l’aggiornamento tecnologico, specie  nell’approcciare sistemi d’avanguardia; quanto è fondamentale,  in questo senso, l’attività formativa di OPT SurgiSystems?  La OPT ci ha sempre fornito un buon servizio di formazione sia nella  sede centrale, peraltro a noi molto vicina, sia direttamente nella nostra  sala operatoria. Con la possibilità di svolgere formazione sia per il personale  di sala operatoria che per le altre figure professionali interessate.  In fase di post vendita, in quale modo i servizi e le risorse messe in  campo dall’azienda rispondono alle necessità operative del chirurgo  e ai bisogni del paziente?  Il contatto diretto con i tecnici della OPT ci consente di comprendere e  sfruttare appieno le potenzialità dei tavoli operatori, ma anche di eseguire  le personalizzazioni che riteniamo necessarie in alcune situazioni  di particolare complessità o di nuove tecniche chirurgiche.